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10 ottobre 2008

Lettera di Walter Veltroni pubblicata sul sito ufficiale del Partito Democratico [www.partitodemocratico.it]

Con noi al Circo Massimo

Cara amica/caro amico,

ti scrivo per chiederti di essere con noi, il prossimo 25 ottobre, partecipando alla grande manifestazione nazionale che il Partito Democratico ha indetto per quel giorno a Roma.
Sarà la tappa conclusiva del cammino iniziato questa estate con la raccolta di milioni di firme per “salvare l’Italia” dal declino politico, economico e morale al quale il governo della destra sta contribuendo in modo determinante con le sue scelte, con le sue decisioni.
Si tratta di scelte e decisioni che hanno avuto fin qui un solo fondamentale scopo, quello di tutelare e garantire gli interessi personali del Presidente del Consiglio, e almeno due gravissimi risultati: aver riportato il nostro Paese al tempo dei conflitti istituzionali, delle leggi ad personam e della confusione tra interessi privati e cosa pubblica; aver ribaltato la giusta gerarchia delle priorità, lasciando all’ultimo posto i veri problemi degli italiani, alle prese con un generale e diffuso impoverimento, con salari e stipendi che hanno perso potere d’acquisto, con pensioni che non bastano più per arrivare a fine mese, con risparmi che rischiano di perdere il loro valore. Tutto questo mentre le risorse per le forze dell’ordine vengono ridotte e il diritto alla sicurezza dei cittadini, al di là delle frasi roboanti e demagogiche, è meno garantito di prima, e mentre la scuola, vera chiave per il futuro dei nostri figli e per la competitività del Paese, viene considerata solo come un costo da tagliare.
Per questo il Partito Democratico ha voluto una grande manifestazione: perché siamo preoccupati per l’Italia, e perché vogliamo dare voce a milioni di italiani che non ne possono più delle politiche del governo e che aspettano altre risposte, risposte vere e concrete, alle loro domande e ai loro bisogni.
Io sono convinto che la giornata del 25 ottobre sarà un altro dei momenti “costitutivi”, un altro dei momenti che delineeranno l’identità del nostro partito, come è avvenuto lungo tutta la campagna elettorale e come è stato, ovviamente, in primo luogo con la straordinaria e indimenticabile partecipazione alle primarie dello scorso 14 ottobre, quando anche grazie a te, alla tua passione civile, alla tua voglia di esserci, è nato in un modo che non ha precedenti nella storia e nel mondo il Partito Democratico.
È per tutto questo, per il bene dell’Italia e per dare slancio al nostro cammino di innovazione, per far essere il Partito Democratico ciò che è scritto come una promessa nel suo atto di nascita, che io ti chiedo di essere a Roma, insieme a noi, il prossimo 25 ottobre.

Walter Veltroni
N.B. Anche da Ponticelli partirà un BUS, gratuito, per partecipare alla manifestazione nazionale indetta dal Partito Democratico.
Sabato 25 ottobre ci saranno due cortei che partiranno alle ore 14.00 uno da Piazza della Repubblica, l’altro da Piazzale dei Partigiani.
Alle ore 17.00 al Circo Massimo ci sarà l’intervento di Walter Veltroni;
per maggiori informazioni e per prenotazioni mandate una e-mail a
pontedemocratico@hotmail.it

Ufficio di collocamento PD Ponticelli…lei che numero di tessera ha?…la ricevuta l’ha portata?…”

Stanotte ho fatto un sogno che iniziava così…

Guardavo la Casa del Popolo, sede del tesseramento del PD Ponticelli piena di gente, la fila fino a fuori la stanzetta in cui la foto di Berlinguer aleggia su tutti noi.

Tra la gente anziane signore, giovani, adulti, qualche viso conosciuto ma per il resto tutti “visi nuovi”. Gente accomunata dalla paura di sbagliare manco si dovesse votare qualcosa, nello sguardo la speranza che questo gesto possa valere qualcosa, rinfrancati nel trovare coloro che li hanno chiamati, i signorotti locali ad accoglierli con il loro vestito buono, quello della domenica, con il sorriso a trentadue denti e una mano nella tasca.

Il portafoglio gonfio all’alba e sgonfio al tramonto.

Che sogni strani che faccio la notte…

1400 tessere circa: che affezione per il Partito Democratico che ha Ponticelli. E pensare che solo alle ultime elezioni politiche del 2008 registravamo 9782 voti alla Camera e 8480 voti al Senato (dati da http://www.comune.napoli.it).

Il PD ha acquistato credibilità tale da arrivare a 1400 tessere? La gente ha capito che quelle di Berlusconi qui a Napoli sono solo trovate pubblicitarie?

Sarà stato il manifesto anti rom? Sarà stato la confusione in cui regna il Pd di Ponticelli dettata dai signorotti locali? Sarà stato che qualcuno ha pagato i 15€ della tessera in cambio di favori?

Mi soffermo sull’ultimo punto e lo collego alla folla: 15€ sono tanti di questi tempi, c’è la crisi mondiale delle banche, ci sono i tagli sui precari, ci sono le pensioni minime, c’è l’aumento dei prezzi dei beni di consumo eppure 1400 persone si fanno la tessera del PD?

C’è qualcosa che non va in questo sogno strano…

Signorotti locali che dall’alto delle loro cariche istituzionali pagano con i loro introiti tessere del PD, giovani cresciuti sulle orme dei loro “maestri” che in nome del “rinnovamento generazionale” da loro si lasciano aiutare…anche con il portafoglio.

Urlo e mi sveglio…

E guardo la tessera del PD sul mio comodino orgoglioso di credere in un progetto affascinante, orgoglioso di aver pagato la mia tessera con la mia paghetta settimanale, orgoglioso di provare ribrezzo e disgusto nel guardare quelle scene…

In fondo è stato solo un brutto sogno…

Roberto Zabberoni

di Marco Usai

Alitalia e Napoli. Cosa hanno in comune la ex compagnia di bandiera italiana e la società di calcio della nostra città? Oggi sono due realtà diverse: l’Alitalia è fisicamente morta, tenuta in vita artificialmente dal governo Berlusconi; il Napoli torna in Europa e vince col Benefica, sintomo di una società che sta bene, vigorosa, forte e promettente.

MA UN TEMPO ERANO SULLA STESSA BARCA.

Partirei da qui per spiegare il fallimento della trattativa per il cosiddetto “salvataggio” di Alitalia, che è il fallimento di un modo di fare politica, quello del finto liberista Berlusconi, che per paura di perdere consenso (e la poltrona su cui è seduto) propone di vendere, anzi di regalare, ad un gruppo di amici suoi (la CAI…) la compagnia aerea di bandiera.

Naturalmente, come è uso fare il Berlusca, un regalo fatto con soldi nostri.

(Non voglio fare un intervento tecnico sul mercato, rischierei di risultare noioso quando il mio intento è di creare dibattito vivo e curiosità a cui sono pronto a rispondere.)

Alcuni cenni su come è andata la manfrina sono inevitabili:

· Alitalia sopravvive, infatti, da anni grazie ai cospicui finanziamenti dello stato, in particolare del 2° governo Berlusconi (ma neanche Prodi è un santo in materia…). Parliamo di miliardi di euro (e non di lire eh…) utilizzati per ripianare parte dei debiti ed evitare, di volta in volta, il fallimento.

· Fortunatamente a livello Europeo il mercato è una cosa seria, cosicché gli “aiuti di stato” vengono ormai con più frequenza PROIBITI. Se il mercato deve funzionare, deve esserci criterio e rigore (e non il volemose bene all’italiana…) Cosicché il Berlusca è stato messo con le spalle al muro: o risolve il problema Alitalia seriamente, o l’azienda fallisce definitivamente.

· COSA FA IL NOSTRO SIMPATICO OMINO CAVALIERE? come suo solito (il lupo perde il pelo…ma non il vizio) crea una legge ad hoc e tenta il colpaccio: salvare (a suo dire) Alitalia regalandola alla CAI, compagnia di amici suoi industriali che con un paio di euro ciascuno acquistano il giocattolo perfettamente funzionante. Si, perché il Berlusca avrebbe prima ripianato tutti i debiti con i soldi pubblici (magari con altri tagli a istruzione e sanità, oltre che alla sicurezza…) in modo che i suoi amici non avrebbero sostenuto l’onere verso i creditori.

BELLO VERO? Tutti felici e contenti…pochi licenziamenti, una compagnia rinnovata, ancora ORGOGLIOSAMENTE ITALIANA…UN IMMAGINE DEGNA DEL REGIME FASCISTA MUSSOLINIANO!!!

No signori.

Fortunatamente non siamo tutti rincoglioniti e non tutti abbocchiamo alle menzogne e alla propaganda di questo dittatore moderno, un quasi monopolista dell’informazione, che ci vuol dare a bere le sue panzanate.

QUESTA CHE CI PROPONEVA IL SILVIO ERA L’ENNESIMA FREGATURA ALL’ITALIANA!!!

Per i dettagli dell’operazione, vi rimando a tutte le fonti su internet, dove ancora il nanetto non ha ancora il monopolio…

Il punto a me caro è questo:

Il mercato, cari amici miei, è un’arma a doppio taglio. Ma che in molti casi rappresenta l’unica ancora reale di salvezza. Berlusconi può riuscire a imbrogliare il popolo ignorante, ma con noi non passerà.

Questa vicenda dimostra come il mercato, e quindi il liberismo, sia qualcosa di SINISTRA, del quale tutti noi dobbiamo farci estimatori e promotori nella nostra vita politica e sociale. Non bisogna aver paura della competizione, della concorrenza, perché dobbiamo credere nell’assunto fondamentale del liberismo economico-sociale: chi merita, chi è capace, vince!!! (Vi rimando al libro di A.Giavazzi, il liberismo è di sinistra)

La storia del Napoli Calcio (ma anche della Fiorentina in un certo senso…) ne è un esempio lampante, che dovrebbe sigillare in tutti voi tifosi (ma non solo) il significato di queste mie parole. Se il Napoli non fosse fallito, quattro anni fa…oggi non sarebbe una delle realtà più solide, rigogliose, vivaci del calcio italiano ed europeo.

Se Ferlaino avesse goduto degli appoggi che Berlusconi avrebbe dato ad Alitalia, ora il Napoli sarebbe forse ancora una squadretta di serie B, ingoiata di debiti che ogni anno si sarebbero ripresentati, destinata a non avere una società che potesse fare campagne acquisti degne del nome che porta. Invece il Napoli è fallito ed ecco che è subentrato il mercato. De Laurentiis ha acquistato il Napoli per un cifra certo irrisoria, ma ha preso in mano una società NUOVA, SANA, un bambino appena nato da accompagnare per mano lungo una via RETTA E VIRTUOSA, limpida e senza imbrogli e debiti. È vero, i tifosi hanno sofferto qualche anno, ma in poco tempo hanno goduto cento volte tanto, tornando in Europa da dominatori, come ai tempi di Maradona.

Se Alitalia fallirà, non sarà un dramma, cari amici miei. Di certo non resteremo senza aerei (ci sono un miliardo di compagnie in giro, molte di grande spessore, vedi Air One, Lufthansa, Air France-klm, che sarebbero disposte a rilevare l’azienda…), il personale meritevole sarebbe riassunto in un men che non si dica (piloti, hostess, personale di terra italiani,anche gran parte dei dirigenti… mica ce li porterebbero dall’estero…!?!), di sicuro qualche posto di lavoro si perderà, ma anche il piano della volpe Berlusca lo prevedeva…

Il mercato tornerà libero e ci consegnerà una compagnia di bandiera forse meno italiana, ma di certo più sana ed efficiente. Voli più sicuri, meno tasse, mercato stabile…non sarebbe meglio cosi?

CREDI ANCORA

ALLE FAVOLE DI BERLUSCONI???

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